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  • macchine per ghiaccio secco

Ghiaccio secco

INTRODUZIONE AL GHIACCIO SECCO

Il primo passo per produrre del ghiaccio secco  è quello di trasformare il gas carbonico in liquido comprimendo  la CO2 e togliendo ogni eccesso di calore. Il gas CO2 viene poi raffreddato  fino alla sua condensazione in liquido. Successivamente la pressione viene ridotta a quella dell'anidride carbonica liquida mediante una valvola d'espansione. Una parte del liquido sublima (cioè passa direttamente dallo stato solido a quello gassoso) provocando un rafreddamento sotto forma di cristalli di neve. Il ghiaccio secco così formato viene poi compattato con una pressa dotata di camera d'espansione per la formazione dei blocchi o pellets.


La produzione standard è di blocchi con dimensioni 120x120x20-50 mm, peso di ogni blocco circa 400 g., per una produzione oraria di circa 150/300 Kg. di ghiaccio secco (a ciclo automatico) con la ICE/150 oppure la ICE/300.

  
Si possono produrre pellets di diametro 3 - 10 - 16 mm. grazie alle innovative pellettizzatrici idrauliche.
 
E' possibile produrre ghiaccio secco all'occasione con la Dry Ice Box.

In ambiente termo-isolato il ghiaccio secco può durare anche fino a 3 giorni.


Dry Ice Box

dry ice box

Produci il tuo ghiaccio secco quando ti serve. 

Una bombola di CO2 liquido pressurizzato si conserva per lungo tempo. Quando c'è bisogno di ghiaccio secco, apri una valvola ed aspetta circa 2 minuti, quindi rimuovi dalla camera di formatura il tuo blocco solido di ghiaccio secco.


I migliori risultati si ottengono con bombole di CO2 con grande capacità.

Non c'é bisogno di alcuna connessione elettrica.

In ambiente termo-coibentato il ghiaccio secco può resistere fino a circa 18-24 ore.

  
Permette di ottenere ghiaccio secco dalla CO2. La macchina è piccola e leggera, può essere inserita facilmente in ogni momento ed in ogni posto: al lato del banco o in un angolo del laboratorio, nel corridoio, ecc. Produce il ghiaccio secco dalla CO2 liquida attraverso l'espansione adiabatica (effetto Joule-Thompson). La CO2 liquida nella quale la pressione è maggiore di 60 kg/cm2, viene forzata in una scatola dove la pressione è uguale a quella atmosferica. La CO2 liquida allora vaporizza ed espande. Quando il gas si è espanso alla pressione atmosferica, la scatola di espansione si raffredda e il gas viene rilasciato attraverso un orifizio esterno tramite una valvola. Come risultato la CO2 liquida, nella scatola molto fredda cambia direttamente a neve. Il ghiaccio secco solido si accumula nella scatola e viene compresso in un blocco solido. 

  
FUNZIONAMENTO

collegare l'estremità del tubo-sifone alla bombola di CO2 compressa, quindi aprire la valvola della bombola per circa 50/60 secondi. Controllare la pressione sul manometro e regolare la valvola d'uscita del gas in modo da mantenere l'ago sotto il limite di 6 bar. Quando il gas inizia a fuoriuscire dalle fessure dell'apparecchio, chiudere la valvola del gas. Aprire la scatola allentando le chiusure a molla laterali ed estrarre il blocco di ghiaccio secco.

Peso blocco gr. 750
Dimensioni blocco mm 70x70x200
Dimensioni macchina mm 120x120x240
Capacità produzione n. 10 blocchi (30 kg di CO2)
Peso netto macchina kg 3

NOTE
Il ghiaccio secco può essere prodotto solo usando una bombola di CO2 con sifone interno incorporato.


Pellettizzatrici

macchina per ghiaccio secco

Il Ghiaccio Secco viene utilizzato come mezzo refrigerante in processi di macinazione, impasto e triturazione. Le sue caratteristiche lo rendono semplice da utilizzare e di costo limitato non richiedendo l'installazione di impianti.
La sua temperatura estremamente bassa (-78,6°C) determina un raffreddamento repentino della superficie del prodotto, preparando lo stesso alla macinazione o triturazione ed evitando che il prodotto si impasti.
La sua capacità di sviluppare Anidride Carbonica gassosa anidra, rende l'utilizzo del Ghiaccio Secco interessante al fine di evitare la formazione di condensa all'interno del prodotto.

 Ospedale e Laboratorio

Il Ghiaccio Secco viene utilizzato come mezzo refrigerante quando è necessario raffreddare liquidi caratterizzati da temperature di fusione molto basse.

    Acetone, alcol etilico, solventi, soluzioni saline, glicole

La sua semplicità di utilizzo facilita, inoltre, l'utilizzo dello stesso tutte quelle volte che si rende necessario raffreddare campioni da analizzare o attrezzature di analisi.
La sua capacità di sviluppare CO2 gassosa, lo rende anche una sorgente di CO2 facile da manipolare.
Lo stesso viene utilizzato per trasportare campioni da analizzare a temperatura bassissima (-78,6 ° C) immergendo gli stessi nel ghiaccio secco in forma di scaglie, blocchi o pellets.

 


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